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	<title>Rispetto &#8211; L&#039;Atelier della Traccia</title>
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		<title>André Stern: i bambini tra entusiasmo, fiducia e rispetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aurora]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 21:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio seminari prima del 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[“Buongiorno, mi chiamo André, ho 4 anni, sono un maschio e non sono mai andato&#8230;]]></description>
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				<p>“Buongiorno, mi chiamo André, ho 4 anni, sono un maschio e non sono mai andato a scuola” ecco le parole con le quali ha esordito André Stern alla conferenza del 1° giugno scorso a Belluno (organizzato dal <a href="http://www.montessoricortina.it/">Cento Montessori Cortina </a>con la mia collaborazione) alla quale ha partecipato con il padre Arno. Proverò con le mie parole a trasmettervi i concetti che più mi sono rimasti impressi perché credo che ognuno di noi debba riflettere profondamente. La prima volta che ascoltai Andrè era il 2007 in India ad Auroville; poi organizzai con Enrico Tagliapietra a Vicenza un workshop con lui nel 2015, quando venne a Vicenza a parlare al TEDx. Molti concetti che esprime sono già radicati in me da tanto tempo, ma ogni volta riesce con una chiarezza e una comunicazione efficacissima a commuovermi ed emozionarmi. Buona lettura, nella speranza che prima o poi possiate anche voi ascoltare André dal vivo ed assorbire tutta la sua energia e potenza. Siamo d&#8217;accordo che tornerà presto in Italia! 🙂<strong><br /></strong></p><p><strong><span style="color: #db4242;">Rispetto e fiducia</span></strong></p><p>Quand’era piccolo era stanco che gli chiedessero “come ti chiami?”, “quanti anni hai?”, che lo scambiassero per una bambina (perché aveva i capelli lunghi) reagendo con agitazione quando scoprivano che era un bambino, che gli chiedessero che scuola facesse, etc. E così ha iniziato a presentarsi anticipando già tutte le risposte, così da risparmiarsi il terzo grado e da sollevare l&#8217;adulto dal disagio di sentirsi &#8220;correggere&#8221; sul fatto che non fosse una femmina! 🙂 Quanto spesso manchiamo di rispetto ai bambini perché pensiamo che visto che sono bambini possiamo permetterci di fare domande che ad un adulto appena incontrato non faremmo mai? Quante volte ci permettiamo di fare carezze, strizzando guanciotte o arruffando capelli a bambini che incontriamo per la prima volta? <strong>Riflettiamo troppo poco sul fatto che il bambino prima di tutto è una persona e che è degna dello stesso rispetto di qualsiasi altra persona</strong>.</p><p>André ha posto l’attenzione proprio su un nuovo atteggiamento verso l’essere umano: <strong>rispetto e fiducia profondi.</strong></p><p>La visione media dell’infanzia oggi è: <strong>il bambino è al punto “0” (zero) dell’evoluzione, e l’adulto è la versione plus, ossia, partendo da “0” il massimo dello sviluppo umano è “l’adulto”</strong>.  <em>Io e le altre 400 persone presenti non l&#8217;abbiamo presa come una buona notizia! 🙂</em><br />La questione è che purtroppo partendo da questo presupposto, l’adulto si sente legittimato a guardare sempre il bambino dall’alto in basso, a dirgli cosa deve o non deve fare, come farlo e se è fatto bene o meno, perché lui è più evoluto.</p><p>Ma il nostro continuare ad interferire con lo sviluppo naturale del bambino cosa implica?</p><p><span style="color: #db4242;"><strong>Tra sviluppo del cervello e sopravvivenza</strong></span></p><p><strong>Le neuroscienze hanno dimostrato che il cervello</strong> non si evolve in base alla predisposizione genetica (che è solo la base di partenza) ma <strong>si sviluppa in base all’esperienza dell’individuo da quando viene concepito in poi</strong>; è soprattutto nei primi anni che forma il suo cervello in relazione all’ambiente, all’esperienza e alle relazioni, alle necessità (<em>tra i due e i tre anni c’è il massimo sviluppo del sistema neurale</em>).</p><p>André ci cita alcuni dati: è dimostrato che i bambini che vivono nella jungla sanno riconoscere 250 tipi di sfumature di verde diverse perché questo può determinare la loro sopravvivenza nell’ambiente in cui nascono; quindi il loro cervello da quando nascono in poi si sviluppa in quella direzione; un bambino di Belluno non ha alcun bisogno di riconoscere 250 sfumature di verde, ma <strong>svilupperà le parti del cervello che gli sono necessarie alla sopravvivenza nel suo contesto ambientale</strong>.</p><p>&#8220;Come dimostrano le neuroscienze, <strong>nei primi anni della nostra vita perdiamo moltissimi dei potenziali con cui nasciamo, perché non li utilizziamo</strong>, e alla fine di queste continue potature cosa rimane? L’adulto!&#8221;. <em>Anche questa non l&#8217;abbiamo presa come una buona notizia :).</em><br />Quando Andrè parlava non potevo non pensare a quante volte in questi anni ho sentito dire da suo padre Arno che i bambini di oggi sono come dei piccoli adulti; mettendo insieme i due concetti penso che se da un lato con le nostre continue intromissioni nello sviluppo naturale abbiamo imposto ai bambini delle potature, dall&#8217;altro lo abbiamo fatto troppo presto, nel momento più delicato del loro sviluppo.</p><p>[<em>ndr: apro però anche una piccola parentesi sul fatto che quella &#8220;potatura&#8221; (pruning) delle sinapsi del cervello non è necessariamente negativa. Avviene grazie ad una specializzazione dei collegamenti tra i neuroni ed è grazie anche a questa potatura che riusciamo a sviluppare alcune abilità più di altre]</em>.</p><p><span style="color: #db4242;"><strong>Il bambino ferito</strong></span></p><p>Qual è il danno più grave che facciamo ai bambini? Andrè non poteva dirlo in modo più semplice e più chiaro: “<strong>molti di noi portano dentro un bambino ferito, il bambino a cui è stato detto continuamente quand’era piccolo in modo più o meno esplicito: “così come sei non vali””</strong>.</p><p>Ignari di ciò che è lo sviluppo naturale di un bambino spesso ci relazioniamo con i bambini nel modo più sbagliato. Già da quando sono appena nati e la società ci convince che un bravo bambino deve dormire tutta la notte, facciamo credere al bambino che è lui quello sbagliato (ndr: i bambini si svegliano spesso durante la notte per mangiare perché madre natura ha previsto così!). Continua André, da lì in poi è tutto un crescendo: “se corrispondi alle mie aspettative io ti amo di più”. E’ un continuo “ricatto” implicito, in cui il bambino pur di avere la nostra gratificazione, il nostro rispetto e il nostro amore, fa come gli diciamo. Continua a ricevere il messaggio inconscio “Tu così come sei non vai bene”. Quando non dormono da piccoli, quando non fanno a nostro giudizio un bel disegno, quando prendono un brutto voto, etc. <strong>il messaggio che rielaborano è: io non sono capace&#8230; io non valgo&#8230; io sono una frana</strong>.</p><p>E non posso non pensare alle parole del padre Arno che spesso mi risuonano e mi fanno venire la pelle d&#8217;oca: <em>&#8220;</em><strong>la nostra società è riuscita a far in modo che i bambini dubitino di se stessi</strong>&#8220;.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">L&#8217;entusiasmo: l&#8217;ingrediente segreto per apprendere</span></strong></p><p>Le neuroscienze, continua André, vengono in aiuto dei bambini e ci dicono: “<strong>Attenzione! Imparare non è una cosa che facciamo, ma è una cosa che ci succede</strong>”. Il nostro cervello non è ottimizzato per memorizzare le informazioni. E’ ben predisposto per la soluzione dei problemi, ma <strong>un input viene impresso solo quando i nostri circuiti emozionali sono attivati</strong>. Questo rovescia ogni prospettiva educativa! Se non sono attivati i circuiti emozionali, se non c’è interesse ed entusiasmo, un’informazione entra da un orecchio ed esce dall’altro. Tra i dati riportati da André, risulta che l’adulto medio abbia dimenticato l’80 % di ciò che ha memorizzato nel passato quando imposto da altri.</p><p>Andrè con molta semplicità ci dice: &#8220;<strong>Sapete qual è l’unico modo per apprendere con il circuito emozionale attivato? Il GIOCO&#8221;</strong>.<br /><em>E mi permetto di aggiungere per chiarezza sul concetto di “gioco”, che il bambino per apprendere ha bisogno di giocare nel più alto valore del termine; un gioco autodiretto e automotivato in cui il bambino o la bambina sono totalmente immersi, che non ha a che fare con un’attività ludica imposta dall&#8217;adulto.</em></p><p><strong>L’epigenetica ha rovesciato ogni cosa: non è la genetica che determina l’intelligenza dell’individuo, ma l&#8217;uso che facciamo del cervello.</strong> Questo non significa però che se facciamo allenare il cervello di un bambino con una serie di attività imposte, l’intelligenza si sviluppi, perché <strong>manca l’ingrediente principale, il motore di tutto: l’entusiasmo</strong>. “L’entusiasmo &#8211; dice Andrè – ci fa volare, ci rende geniali, possiamo spostare le montagne. (&#8230;) La scienza ci dice che in uno stato di entusiasmo secerniamo dei neurotrasmettitori neuroplastici che vengono ad agire sul cervello come un fertilizzante. (&#8230;) Un bambino piccolo vive una tempesta di entusiasmo ogni 2-3 minuti. (&#8230;) Non conosce gerarchia tra mestieri e materie. La matematica e il lavorare a maglia possono avere lo stesso fascino incredibile; per loro non c’è differenza di fascino tra una persona che lava i vetri e un avvocato”.</p><p>“<strong>C’è un genio in ogni bambino che aspetta solo il nostro entusiasmo</strong>. Ma il problema è che ciò che entusiasma i bambini non è riconosciuto dalla società oggi”. Chi di noi è stato ferito in questo entusiasmo quand’era piccolo, adesso che è adulto non sa più riconoscere cosa lo entusiasma, fino al punto di convincersi di essere una nullità.</p><p>Se vogliamo figli felici, dobbiamo essere felici noi per primi. Noi siamo il modello che loro vedono. Se vogliamo bambini felici, che sarranno adulti felici, non possiamo più permetterci di creare questa pressione incessante nei bambini, una pressione fatta di aspettative, imposizioni e ricatti.</p><p>Conclude André: &#8220;non c’è amore incondizionato senza fiducia incondizionata&#8221;.</p><p>Qual è il messaggio principale che mi porto a casa dalla conferenza: <strong>la nostra fiducia incondizionata deve tradursi in “io ti amo perché tu sei così come sei”</strong>.</p><p>I bambini hanno bisogno della nostra fiducia e del nostro rispetto, in sintesi: hanno bisogno di un nuovo atteggiamento verso l’essere umano, verso l&#8217;infanzia.</p><p>Grazie André, noi ti aspettiamo! 🙂</p><p>Maria Pia Sala</p><p>(<em>Articolo scritto dopo pochi giorni dalla conferenza e ripubblicato in questi giorni)</em>.</p>					</div>
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				<p><em>© I contenuti presenti nel sito e negli articoli (immagini e testi) sono di Maria Pia Sala. Mi fa piacere se desideri divulgare o condividere le mie parole e ti ringrazio, ma ti chiedo di citare sempre la fonte per rispetto a me e al mio lavoro.</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Iscriviti alla <a href="https://atelierdellatraccia.it/contatti/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">newsletter</span></a> </span></span></strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">per rimanere aggiornato!<br /></span></span></span><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Seguimi su</span> <a href="https://www.facebook.com/atelierdellatraccia/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">Facebook</span></a><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.instagram.com/maria_pia_sala/"><span style="text-decoration: underline;"> Instagram</span></a></span> <span style="color: #ff6600;">e</span> <span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;"><em><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="https://t.me/mariapiasala">Telegram </a><br /></em></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Leggi i miei <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/category/articoli/">ARTICOLI</a><br /></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Scopri</span> <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/lista-eventi/">gli EVENTI</a></span></strong></p>					</div>
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		<title>Custodi della natura del bambino: tra relazione, cura e rispetto</title>
		<link>https://atelierdellatraccia.it/conferenza-custodi-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[aurora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 13:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio conferenze prima del 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre conferenze ON LINE di Maria Pia Sala alla ricerca della natura del bambino e&#8230;]]></description>
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				<div id="pg-4556-0" class="panel-grid panel-no-style" data-style="{&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;bottom_margin&quot;:&quot;21px&quot;,&quot;gutter&quot;:&quot;21px&quot;,&quot;cell_alignment&quot;:&quot;flex-start&quot;}" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div id="pgc-4556-0-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4556-0-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="0" data-style="{&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;link_color&quot;:&quot;#1e73be&quot;}"><div class="textwidget"><p><strong>Tre conferenze ON LINE di Maria Pia Sala alla ricerca della natura del bambino e di se stessi.</strong></p><p>Madre Natura ha programmato un percorso molto chiaro e i bambini, se sono in contatto con la parte profonda di se stessi, sanno dove andare.  Così come noi, se ci ascoltiamo, sappiamo dove andare. Custodire il bambino implica ascoltarsi, ascoltare ed osservare per comprendere quanto il bambino sia un essere meraviglioso e unico capace di azioni straordinarie, con una bellezza interiore che nulla ha a che fare con l’estetica, il consumismo, la produzione, la competizione e la prestazione.</p><p> </p></div></div></div></div><div id="pg-4556-1" class="panel-grid panel-has-style" data-style="{&quot;padding&quot;:&quot;21px 21px 21px 21px&quot;,&quot;background&quot;:&quot;#f9f7f7&quot;,&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;bottom_margin&quot;:&quot;0px&quot;,&quot;cell_alignment&quot;:&quot;flex-start&quot;}" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div class="panel-row-style panel-row-style-for-4556-1"><div id="pgc-4556-1-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4556-1-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="1" data-style="{&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;font_color&quot;:&quot;#6b5f57&quot;}"><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-4556-1-0-0"><div class="textwidget"><p><strong><span style="color: #ff6600;">CONFERENZE ON LINE</span></strong><br />Si terranno sulla piattaforma <strong>ZOOM</strong> (i partecipanti sono invitati a tenere la videocamera accesa per una migliore interazione).<br />I dettagli saranno inviati agli iscritti.</p><p><strong><span style="color: #ff6600;">Orario<br /></span></strong>Tutte le conferenze si terranno il <strong>giovedì dalle 17.15 alle 18.45</strong></p><p><strong><span style="color: #ff6600;">PROGRAMMA<br /></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;"><a href="https://www.atelierdellatraccia.it/wp-content/uploads/2021/03/Programma_conferenza_custodi.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a></span> </strong>per programma completo e contenuti.</p><ul><li><strong>15 aprile</strong><br /><strong><span style="color: #ff6600;">“Il gioco spontaneo: come salvarlo dall’estinzione”</span></strong><br />Perché i bambini giocano?</li><li><strong>22 aprile</strong><br /><strong><span style="color: #ff6600;">“Il bambino è un creativo o un creatore?”</span></strong><br />Arno Stern parla di “educazione creatrice”: e se fosse la vera rivoluzione?</li><li><strong>29 aprile</strong><br /><strong><span style="color: #ff6600;">“Custodi di bellezza: la cura dei luoghi e delle risorse del bambino”</span></strong><br />I bambini hanno bisogno di bellezza, quella bellezza che rasserena lo spirito e la mente, che ispira, che lascia spazio all’immaginazione, che fa sentire a casa, quella bellezza che percepiamo immersi nella natura. L’estetica è un’altra cosa…</li></ul></div></div></div></div></div></div><div id="pg-4556-2" class="panel-grid panel-has-style" data-style="{&quot;padding&quot;:&quot;21px 21px 21px 21px&quot;,&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;cell_alignment&quot;:&quot;flex-start&quot;}" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div class="panel-row-style panel-row-style-for-4556-2"><div id="pgc-4556-2-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4556-2-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="2" data-style="{&quot;padding&quot;:&quot;21px 21px 21px 21px&quot;,&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;}"><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-4556-2-0-0"><div class="textwidget"><p><strong>Parte dei contributi delle conferenze verrà devoluto a<a href="tps://www.stillirisengo.org"> “Still I Rise”</a></strong>, associazione nata da un progetto di <strong><a href="https://www.nicologovoni.com/">Nicolò Govoni:</a> “</strong><em>Siamo un’organizzazione internazionale indipendente che assicura istruzione, protezione e dignità agli ultimi tra gli ultimi. Crediamo nel potere trasformativo dell’educazione e portiamo istruzione a bambini e bambine profughi, orfani e apolidi i cui diritti sono stati negati per troppo tempo.</em><strong>“</strong></p></div></div></div></div></div></div><div id="pg-4556-3" class="panel-grid panel-has-style" data-style="{&quot;padding&quot;:&quot;21px 21px 21px 21px&quot;,&quot;background&quot;:&quot;#f9f7f7&quot;,&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;bottom_margin&quot;:&quot;0px&quot;,&quot;gutter&quot;:&quot;0px&quot;,&quot;cell_alignment&quot;:&quot;flex-start&quot;}" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div class="panel-row-style panel-row-style-for-4556-3"><div id="pgc-4556-3-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4556-3-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="3" data-style="{&quot;padding&quot;:&quot;0px 0px 0px 0px&quot;,&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;margin&quot;:&quot;0px 0px 0px 0px&quot;,&quot;font_color&quot;:&quot;#000000&quot;}"><div class="panel-widget-style panel-widget-style-for-4556-3-0-0"><div class="textwidget"><p><strong><span style="color: #ff6600;">COSTI<br /></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">40 euro</span> 3 conferenze<br /></strong><strong><span style="color: #ff6600;">60 euro </span>6 conferenze </strong>(“Custodi della natura del bambino” + “<a href="https://www.atelierdellatraccia.it/conferenza-accanto-bambino/" target="_blank" rel="noopener">Accanto al bambino</a>“)<br /><strong><span style="color: #ff6600;">15% di sconto per te: </span>per ogni persona in più che porti!</strong></p><p><strong><span style="color: #ff6600;">Iscrizioni ENTRO il 23 marzo<br /></span></strong>Per iscriverti alle conferenze <a href="https://www.atelierdellatraccia.it/iscrizione-conferenze-pagamento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>clicca qui,</strong></a> compila il modulo e allega il bonifico.</p><p><span style="color: #ff6600;"><strong>Note</strong></span><b><br /></b>1) Le iscrizioni verranno accettate fino ad esaurimento posti.<b><br /></b>2) In caso di mancato raggiungimento del numero previsto, ci si riserva di annullare le conferenze; verrà data comunicazione via email entro il giorno precedente alla prima conferenza e verrà restituita la quota di partecipazione.<b><br /></b>3) In caso di assenza è possibile far partecipare un’altra persona, comunicando nome e email di contatto a Maria Pia Sala.</p></div></div></div></div></div></div><div id="pg-4556-4" class="panel-grid panel-no-style" data-style="{&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;,&quot;cell_alignment&quot;:&quot;flex-start&quot;}" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div id="pgc-4556-4-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4556-4-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="4" data-style="{&quot;background_image_attachment&quot;:false,&quot;background_display&quot;:&quot;tile&quot;}"><h3 class="widget-title">Scopri tutti gli eventi e gli articoli</h3><div class="textwidget"><p>Nel mese di marzo, aprile e maggio Maria Pia Sala terrà numerose conferenze e seminari. Stare accanto al bambino, custodire la sua vera natura e prendersi cura della sua bellezza. Gli studi di Arno Stern sull’atto del tracciare (il disegno).</p><p><strong><span style="color: #ff6600;">Scopri</span> qui tutti <a href="https://www.atelierdellatraccia.it/project/eventi-conferenze-e-seminari/">gli EVENTI</a></strong></p><p><strong><span style="color: #ff6600;">Leggi</span> i miei <a href="https://www.atelierdellatraccia.it/category/articoli/">ARTICOLI</a> </strong></p><p><strong><span style="color: #ff6600;">Seguimi </span></strong><strong><a href="https://t.me/mariapiasala">sul nuovo canale</a> </strong><em><strong><span style="color: #ff6600;">Telegram “@Maria Pia Sala”.</span></strong></em></p><p> </p><p><em><span style="color: #827b7d;">I contenuti presenti nel sito e negli articoli (immagini e testi) sono di Maria Pia Sala. Ne è vietata la copia e la riproduzione in qualsiasi modo o forma. È vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.</span></em></p></div></div></div></div>					</div>
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