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	<title>conferenze &#8211; L&#039;Atelier della Traccia</title>
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	<description>Il gioco del dipingere</description>
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		<title>Perché i seminari sugli studi di Arno Stern non prevedono una parte pratica sperimentale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 10:45:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho a cuore il bene dei bambini e non sono disposta a scendere a compromessi&#8230;]]></description>
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				<p>Ho a cuore il bene dei bambini e non sono disposta a scendere a compromessi sui pilastri del Gioco del dipingere. </p><p>Qui di seguito vi spiego perché non prevedo parti pratiche e sperimentali durante i miei seminari divulgativi sugli studi di Stern e perché le ritengo poco significative e dannose.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Qual è l’obiettivo dei seminari con Maria Pia Sala<br /></span></strong>I miei seminari vogliono aprire nuovi sguardi sul disegno dei bambini (e dell’essere umano più in generale), nuovi orizzonti educativi e offrire strumenti per proteggere i bambini dai condizionamenti esterni, salvaguardando i processi naturali preziosi nel loro sviluppo. <br />Ognuno di noi può fare molto anche senza aprire un atelier del Gioco del dipingere. Prima di aprirlo è necessario e urgente comprendere perché i bambini disegnano e come ci si dovrebbe relazionare con un bambino che disegna, o per meglio dire traccia, per non disturbare un processo programmato dalla natura che ha un valore importantissimo per lo sviluppo dell’essere.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Perché i seminari divulgativi non possono costituire formazione per aprire un atelier.</span></strong><br />I seminari sugli studi di Arno Stern (che tengo io e chiunque altro in Italia) sono seminari divulgativi che non costituiscono una formazione per diventare serventi del Gioco del dipingere. Per fare questo lavoro e per aprire un atelier è necessario fare la formazione completa con Arno Stern di 10 giornate, comprendere a fondo gli studi di Stern, il ruolo del servente e le caratteristiche del Gioco del dipingere. <br />In un seminario di una o due giornate questo non può essere compreso e interiorizzato; è già molto difficile farlo dopo l’intero corso con Stern.<br />In Italia trovate seminari divulgativi nei quali è prevista una parte sperimentale che offre l’opportunità di “provare” a dipingere nell’atelier una volta, per vedere come funziona. Ho buoni motivi per credere che, nella maggior parte dei casi, questa sia una strategia commerciale nell’ottica del consumismo e del mordi e fuggi, che permette di vendere bene il corso. In altri casi può nascere invece dal fatto che chi la propone non abbia compreso ancora a fondo i cardini del Gioco del dipingere. <br />In ogni caso, come indica con chiarezza Arno Stern, non andrebbe fatta.<br />Io ho 13 anni di esperienza, niente in confronto ai 70 di Stern, ma sono sufficienti per poter dire che se si vuole comprendere davvero il Gioco del dipingere e vivere l’esperienza profonda che propone, è necessario partecipare con costanza e continuità per almeno un anno. Una “prova”, così come uno o due incontri, non sono significativi e possono addirittura essere controproducenti.<br />Vi spiego perché.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Perché dipingere una sola volta potrebbe essere un’esperienza negativa.</span></strong><br />L&#8217;esperienza del Gioco del dipingere ha senso solo se fatta con continuità nel tempo per immergersi nella &#8220;Traccia Naturale” e per vivere un&#8217;esperienza profonda e intensa quale dovrebbe essere.<br />Una o due &#8220;esercitazioni&#8221; pratiche sono riduttive e possono far sentire a disagio chi, fin da piccolo, è stato condizionato nel disegno perché non ha il tempo sufficiente per liberarsi dai condizionamenti subiti e ritrovare il piacere di tracciare (mediamente la maggior parte degli adulti).<br />Per immergersi nell’atto del tracciare e attingere alla “Formulazione” ci vuole tempo e molti sono i fattori e le variabili che le prime volte che si dipinge possono disturbare la serenità necessaria. Il Gioco del dipingere ha caratteristiche e condizioni molto precise che favoriscono questa immersione e non è detto che uno o due incontri siano sufficienti. Questo vale per tutti: grandi e piccini. Ognuno si porta dietro un bagaglio spesso pesante, e ha bisogno di tempo per alleggerirlo.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Perché “vedere” solo per un’ora o due come funziona il Gioco del dipingere è dannoso.</span></strong><br />&#8220;Vedere&#8221; come si svolge la pratica al di fuori della formazione completa è un&#8217;esperienza superficiale che non esprime il valore profondo di tutto ciò che ne sta alla base e porta solo ad improvvisare atelier senza consapevolezza, con conseguenze negative per chi dipinge.</p><p>Non è un’attività ricreativa, non è una “pittura verticale” dove è sufficiente tenere in ordine i colori e dare una mano a chi dipinge, senza intervenire o commentare. Bisogna conoscere a fondo i tracciati e i principi che li governano per non meravigliarsi di ciò che accade e per sostenere il lavoro profondo che ognuno sta facendo. Bisogna conoscere a fondo quale tipo di relazione bisogna costruire con chi dipinge e comprendere le dinamiche del gruppo. E’ un lavoro faticoso e impegnativo che necessita di una grande consapevolezza di se stessi e della pratica.</p><p><strong>Invece cosa accade spesso?</strong> Che le persone partecipano a seminari di uno o due giorni con la parte sperimentale, fanno due prove pratiche, pensano di aver visto e capito tutto e allestiscono e improvvisano atelier parlando di Gioco del dipingere, senza aver capito quasi nulla di cosa sia. Molte insegnanti lo fanno nelle loro scuole. Questo è dannoso per i bambini perché hanno alle spalle un adulto che non ha consapevolezza di ciò che fa.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Il Gioco del dipingere non è un’attività ricreativa, è una pratica profonda.</span></strong><br />Vi assicuro che come adulti, genitori, insegnanti, educatori, nonni, con le informazioni che vi do durante i seminari e con le riflessioni che vi invito a fare, potete mettere in atto moltissime dinamiche che proteggono i bambini e le bambine e salvaguardano ciò che la natura ha programmato. I miei seminari coinvolgono molto i partecipanti e permettono a chi partecipa di riflettere, condividere e toccare con mano ciò di cui parlo. <br />La parte sperimentale in atelier non vi serve. Se volete fare questo meraviglioso ma impegnativo lavoro c’è un’unica strada: fare una formazione completa.</p><p>Spero di essere riuscita a spiegarvi perché non propongo una parte sperimentale durante i miei corsi.</p><p>Buona scelta consapevole.<br />Maria Pia Sala</p><div id="pg-4672-0" class="panel-grid panel-no-style" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div id="pgc-4672-0-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><div id="panel-4672-0-0-0" class="so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child" data-index="0" data-style="{"><div class="textwidget"><div id="pg-4672-1" class="panel-grid panel-no-style" data-style="{" data-ratio="1" data-ratio-direction="right"><div id="pgc-4672-1-0" class="panel-grid-cell" data-weight="1"><p><em>Se l&#8217;articolo ti è piaciuto, lo puoi condividere sui social? Grazie! 🙂</em></p></div></div></div></div></div></div>					</div>
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				<p><em>© I contenuti presenti nel sito e negli articoli (immagini e testi) sono di Maria Pia Sala. Mi fa piacere se desideri divulgare o condividere le mie parole e ti ringrazio, ma ti chiedo di citare sempre la fonte per rispetto a me e al mio lavoro.</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Iscriviti alla <a href="https://atelierdellatraccia.it/contatti/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">newsletter</span></a> </span></span></strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">per rimanere aggiornato!<br /></span></span></span><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Seguimi su</span> <a href="https://www.facebook.com/atelierdellatraccia/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">Facebook</span></a><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.instagram.com/maria_pia_sala/"><span style="text-decoration: underline;"> Instagram</span></a></span> <span style="color: #ff6600;">e</span> <span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;"><em><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="https://t.me/mariapiasala">Telegram </a><br /></em></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Leggi i miei <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/category/articoli/">ARTICOLI</a><br /></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Scopri</span> <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/lista-eventi/">gli EVENTI</a></span></strong></p>					</div>
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		<title>Le rime del Closlieu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2023 09:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido con voi due riflessioni di Anna Gottardi, mia cara amica e servente del Gioco&#8230;]]></description>
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				<p><em>Condivido con voi due riflessioni di Anna Gottardi, mia cara amica e servente del Gioco del dipingere che conosce profondamente ciò che accade nel <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://atelierdellatraccia.it/il-closlieu/">Closlieu</a></strong></span> (l&#8217;atelier del Gioco del dipingere). <br />Grazie Anna!</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;">Il Closlieu in rima</span></strong><br />La classe senza maestro<br />dove ognuno è sincero e diverso<br />è il servente a prendersi cura<br />dei presenti dentro le mura.</p><p>I bei fogli bianchi e i colori<br />coi pennelli da intinger nei cuori<br />per l&#8217;emerger di antica memoria<br />che non vuole né arte né gloria.</p><p>Solo mani intente a operare<br />dentro il gioco del fare per fare,<br />poche regole in semplicità<br />stabilite per la libertà<br />di tracciare la mia essenza buona<br />nel rispetto dell&#8217;altra persona.</p><p><em>Anna Gottardi</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;">Il bisogno profondo<br /></span></strong>Siamo esseri creati<br />e portiamo in noi<br />la memoria della creazione.<br />È attingendo a questa memoria<br />che a nostra volta<br />possiamo diventare esseri creatori,<br />creatori dell&#8217;uomo nuovo<br />che è in noi<br />e che ha bisogno di essere completato<br />dalle proprie stesse mani.</p><p><em>Anna Gottardi</em></p>					</div>
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				<p><em>© I contenuti presenti nel sito e negli articoli (immagini e testi) sono di Maria Pia Sala. Mi fa piacere se desideri divulgare o condividere le mie parole e ti ringrazio, ma ti chiedo di citare sempre la fonte per rispetto a me e al mio lavoro.</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Iscriviti alla <a href="https://atelierdellatraccia.it/contatti/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">newsletter</span></a> </span></span></strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">per rimanere aggiornato!<br /></span></span></span><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Seguimi su</span> <a href="https://www.facebook.com/atelierdellatraccia/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">Facebook</span></a><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.instagram.com/maria_pia_sala/"><span style="text-decoration: underline;"> Instagram</span></a></span> <span style="color: #ff6600;">e</span> <span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;"><em><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="https://t.me/mariapiasala">Telegram </a><br /></em></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Leggi i miei <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/category/articoli/">ARTICOLI</a><br /></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Scopri</span> <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/lista-eventi/">gli EVENTI</a></span></strong></p>					</div>
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		<title>Perché i miei seminari sono in diretta e non registrati: il valore del cambiamento</title>
		<link>https://atelierdellatraccia.it/il-valore-dei-seminari-e-dei-corsi-in-diretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 12:14:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molte persone mi chiedono se posso registrare le conferenze o i seminari perché non riescono&#8230;]]></description>
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				<p>Molte persone mi chiedono se posso registrare le conferenze o i seminari perché non riescono a partecipare in presenza (se pur on line) e vorrebbero prendersi il tempo adeguato. <br />Ma siamo sicuri che sia più adeguato?</p><p>Vorrei spiegarvi perché non li registro e non li rendo disponibili in altri momenti.</p><p>Sono consapevole che per molti motivi non si riesca a partecipare in presenza agli eventi e che sia più semplice guardarseli quando si ha tempo. Ma per un attimo vorrei provare a rovesciare la prospettiva, proprio nell’ottica del Gioco del dipingere e del Closlieu.</p><p>E’ un po’ la stessa riflessione che faccio quando a volte alcuni genitori mi dicono: “posso fare il Gioco del dipingere a casa: allestisco una parete, non intervengo e mio figlio, o mia figlia, dipinge quando ne ha voglia”. La mia risposta è: non sarebbe il Gioco del dipingere e non porterebbe i frutti che dovrebbe.</p><p>Il Gioco del dipingere deve essere fatto in gruppo, ha bisogno di condizioni precise e il servente (&#8220;praticien&#8221; in francese) ha un ruolo fondamentale per favorire la manifestazione della Formulazione.</p><p>Allo stesso modo i miei seminari affrontano una tematica che non può essere affrontata in autonomia. Non sono seminari in cui io parlo e gli altri ascoltano. Alcuni corsi è possibile frequentarli in modalità registrata perché chi partecipa ascolta e basta.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Io cerco invece di accompagnare i partecipanti in una riflessione sia personale che condivisa.</span></strong></p><p>Scoprire gli studi di Arno Stern non significa imparare quali tracciati ha scoperto. Significa, dal mio punto di vista:</p><ul><li>destrutturare lo sguardo;</li><li>slegarsi dai condizionamenti che ci si porta dietro fin da piccoli;</li><li>imparare a vedere il bambino e i processi naturali con un nuovo sguardo;</li><li>in alcuni casi mettere in discussione il proprio modo di agire, sia come genitori che come insegnanti o educatori, per scoprire un nuovo modo di agire.</li></ul><p>Questo è possibile solo attraverso un lavoro condiviso e uno scambio reciproco.</p><p>Nei miei seminari non è solo il mio contributo che fa la differenza, ma le riflessioni che emergono dai partecipanti.</p><p>Arno Stern dice che il servente del Gioco del dipingere è come un direttore d’orchestra e che i partecipanti sono l’orchestra. Come può un’orchestra suonare senza il direttore d’orchestra o se i musicisti suonano ognuno a casa propria con i propri tempi?</p><p>Durante i seminari scorrono i pensieri, scorrono le emozioni, scorrono le riflessioni e questo flusso ha bisogno di sintonizzarsi con il flusso degli altri.</p><p>Registrare gli eventi e permettere alle persone di guardarseli quando hanno tempo, significa adeguarsi al sistema del consumismo, al mordi e fuggi, al fare individuale, ma la società ha bisogno di altro per trasformarsi.</p><p><strong><span style="color: #db4242;"> E io desidero partire da qui: porre le riflessioni per costruire una nuova società.</span></strong></p><p>Concordo: sicuramente è più impegnativo. Ma partecipare in presenza significa aver scelto di dedicare del tempo a quell’argomento che abbiamo a cuore, con presenza, consapevoli della risonanza che noi possiamo avere negli altri e che gli altri possono avere in noi.</p><p>Ognuno ha motivi validi per preferire di seguire un corso registrato, quando ha tempo (i figli, altri corsi, la famiglia, gli impegni, la salute…). E alcuni corsi sono adatti al lavoro individuale, ma i miei seminari hanno bisogno di presenza, se pur on line, per aprire nuovi sguardi .</p><p>Forse il punto è: quanto sono motivato e voglio/posso dedicarmi a questo argomento e immergermi?</p><p>Colgo l’occasione per far riflettere ancora una volta sul valore educativo di questo. Stiamo abituando i bambini al mordi e fuggi, all’abbandonare alla prima fatica, al cambiare l’attività appena si presenta un po’ di noia. Li abituiamo a passare da una cosa all’altra con superficialità, senza averla sperimentata davvero.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Ma che mente formano in questo modo i bambini? </span></strong></p><p>La perseveranza, la resilienza, il senso di comunità, l’impegno, la motivazione profonda sono tutte dimensioni mentali che raramente li aiutiamo a coltivare. Ma questo li rende fragili, incapaci di arrivare fino in fondo, di scegliere con consapevolezza, di perseverare anche di fronte alle difficoltà. Cosa impareranno a fare da grandi? A lasciare il lavoro o il compagno o la compagna o un amico alla prima difficoltà, li abituiamo ad abbandonare un sogno ancor prima di aver cominciato a realizzarlo.</p><p><strong><span style="color: #db4242;">Come può esserci un cambiamento nelle persone se non si creano le condizioni adeguate? </span></strong></p><p>Così come un bambino nel Gioco del dipingere ha bisogno di uno spazio preciso, di un gruppo di persone di diverse età e di tempi lunghi per incontrare se stesso e liberarsi dai condizionamenti, così nei miei seminari i partecipanti hanno bisogno di un tempo per loro, di un’immersione e della presenza degli altri per arricchire la loro esperienza.</p><p>Io credo profondamente che se da un lato il cambiamento avviene dentro ad ognuno di noi, dall’altro non può avvenire se ci isoliamo dagli altri; continueremmo a rimanere legati ai nostri pensieri, ci faremmo delle domande e ci daremmo delle risposte senza che nulla possa contrastare e quindi arricchire questo dialogo interiore.</p><p>Un compromesso l&#8217;ho già dovuto trovare e tengo i seminari on line per agevolare almeno gli spostamenti dei partecipanti, ma sul non farli in diretta sono ancora molto perplessa.</p><p>Quindi finché riuscirò ad andare contro corrente e persone che sono in questa lunghezza d’onda continueranno a partecipare ai miei eventi, io tengo questa linea. In futuro chissà.</p><p>Spero dunque troverete la motivazione e sceglierete il tempo adeguati per partecipare in presenza ai miei seminari, ci tengo di più ad incontrarvi, se pur on line, e ad ascoltarvi che a non sapere neanche chi siete.</p><p>Maria Pia Sala</p>					</div>
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				<p><em>© I contenuti presenti nel sito e negli articoli (immagini e testi) sono di Maria Pia Sala. Mi fa piacere se desideri divulgare o condividere le mie parole e ti ringrazio, ma ti chiedo di citare sempre la fonte per rispetto a me e al mio lavoro.</em></p><p><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Iscriviti alla <a href="https://atelierdellatraccia.it/contatti/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">newsletter</span></a> </span></span></strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">per rimanere aggiornato!<br /></span></span></span><strong><span style="color: #db4242;"><span style="color: #ff6600;">Seguimi su</span> <a href="https://www.facebook.com/atelierdellatraccia/"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">Facebook</span></a><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.instagram.com/maria_pia_sala/"><span style="text-decoration: underline;"> Instagram</span></a></span> <span style="color: #ff6600;">e</span> <span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;"><em><a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="https://t.me/mariapiasala">Telegram </a><br /></em></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Leggi i miei <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/category/articoli/">ARTICOLI</a><br /></span></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">Scopri</span> <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.atelierdellatraccia.it/lista-eventi/">gli EVENTI</a></span></strong></p>					</div>
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