Il gioco e il disegno come bisogni esistentivi
"Il bambino ha diritto ad essere quel che è" [Janusz Korczak]
l disegno (atto del tracciare) e il gioco libero che spazio hanno oggi nella vita di bambini e bambine?
Esprimersi attraverso l’atto del tracciare e il gioco è una necessità di ogni bambino e bambina e se da un lato va favorita, dall’altro va protetta.
In un mondo sempre più orientato alla produzione e all’esecuzione che rischia di far diventare il bambino un bravo esecutore e non favorisce il suo essere creatore, è urgente che educazione e didattica adottino modalità e posture che favoriscano ciò che ha la necessità di emergere in tutta la sua bellezza, così da permettere ad ogni bambino e bambina di scoprire le proprie potenzialità e capacità, affermare la propria identità e dare un senso alla loro esistenza.
Atto del tracciare e gioco sono due dimensioni espressive, strettamente collegate, potenti e universalmente presenti in bambini e bambine e permettono loro di essere veri creatori di mondi e di sviluppare quelle competenze necessarie a portare avanti la propria migliore forma di vita.
Gli studi di Arno Stern sul disegno dei bambini sono al centro dei corsi: Stern con una raccolta di 500.000 dipinti ha dimostrato che l’essere umano traccia per una necessità organica e, attraverso questa, gioca (vedi pagina successiva).
Come dovrebbe cambiare lo sguardo sul gioco e sul disegno dei bambini? Quali implicazioni nella relazione e nella pratica? E nell’organizzazione degli spazi?
Corsi e conferenze propongono di riportare al centro della quotidianità il gioco (spontaneo, autodiretto e automotivato) e l’atto del tracciare.
Maria Pia
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