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Un ambiente generativo

"Ogni cosa al suo posto. Il posto per ogni cosa." [Maria Montessori]

In che misura gli ambienti educativi e scolastici sono generativi, garantiscono il benessere, l’indipendenza, il gioco, l’esplorazione, la relazione, e sono pensati come terzo educatore?

Nella mia esperienza spesso sono troppo ricchi di stimoli, a volte anche poco curati: alle pareti sono appesi cartelloni e alle finestre adesivi e ritagli, dal soffitto scendono materiali di tutti i tipi e “lavoretti”, i colori sono tanti, sgarcianti e poco armonici, i materiali poco adeguati allo sviluppo. Altri ambienti invece sono vuoti, non offrono possibilità di gioco e di esplorazione, non sono pensati per le esigenze di indipendenza e sviluppo dei bambini, ma per le esigenze degli adulti.

L’ambiente ha un grande ruolo nel benessere sia delle persone piccole che delle persone grandi che hanno cura di loro.

Ha inoltre un determinante ruolo educativo.

È urgente e necessario alleargare lo sguardo per aver cura dell’ambiente, anche esterno, in ogni dettaglio, con semplicità e ordine, per star bene, calmare menti e corpi, sentirsi accolti, assorbire bellezza, sviluppare indipendenza e autonomia e orientarsi per sentirsi al sicuro.

Ognuno ha bisogno e diritto di star bene nei luoghi dove passa molte ore: ha bisogno di rallentare, di prendersi cura dei dettagli e di “togliere” per lasciar spazio alla mente, allo spirito e al corpo.

In che misura c’è una riflessione educativa adeguata e in quale misura è invece solo organizzativa o estetica?

I corsi propongono questa riflessione per cambiare sguardo e riorganizzare gli ambienti in autonomia.

COME APPROFONDIRE

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