E se qualcuno vi dicesse che il disegno del bambino, ovvero le sue tracce, appartengono ad un fenomeno spontaneo e naturale che non appartiene all’arte o alla comunicazione? Perché un bambino che disegna (libero da condizionamenti) è felice? Perché quando è molto piccolo continua a disegnare con intensità ed entusiasmo e man mano che cresce molto spesso perde questo piacere? Come relazionarsi con un bambino che disegna per non condizionarlo e favorire un meccanismo mentale importante per crescere in modo autonomo e sicuro?

Maria Pia Sala e Irina Shepeleva (praticien de “L’Isola della Traccia” di Gorizia) parleranno degli studi di Arno Stern sul disegno, non solo infantile, e del suo Closlieu. Genitori, educatori e insegnanti siete tutti invitati per guardare con occhi nuovi gli scarabocchi, le casette e i personaggi che tutti i bambini prima o poi tracciano.

venerdì 1 febbraio ore 18.00 a Gorizia
presso Mediateca.Go/Palazzo del Cinema in via Bombi 7

ingresso ad offerta libera responsabile
prenotazione necessaria ENTRO il 28 gennaio a: closlieu.irina@gmail.com
con nomi e cognomi dei partecipanti e un contatto telefonico

Arno Stern ha potuto scoprire e dimostrare, con una raccolta di più di 600.000 disegni, che ogni essere umano indipendentemente dalla razza, dal sesso, dall’età, dalla cultura, dalla personalità e dall’esperienza, attraverso il gesto libero del disegno manifesta la memoria dello sviluppo del suo organismo, ovvero – scrive Stern – “la memoria (embrionale) delle registrazioni primarie della vita”. In particolare dimostra che il disegno infantile non appartiene né all’arte né alla comunicazione, ma è un piacere fine a se stesso che va accolto e rispettato come qualsiasi altro bisogno e gioco del bambinoMeno si interviene, più questa evoluzione ha la possibilità di radicare nel bambino capacità straordinarie.” Leggi l’articolo integrale pubblicato su Terra Nuova. 

Per informazioni: Irina Shepeleva (377 9769508 – closlieu.irina@gmail.com)

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