Disegnare è giocare. Un bambino che disegna è felice perché gioca e risponde ad un bisogno istintivo. Quanto i condizionamenti da parte dell’adulto possono sabotare questo gioco, mettendo a rischio un meccanismo mentale fondamentale per crescere in modo autonomo e sicuro? Perché quando il bambino disegna non bisognerebbe intervenire, giudicare ed esporre il suo lavoro? Perché non bisognerebbe dare input e insegnare?

lunedì 2 maggio 2016 alle ore 20.30 a Bassano del Grappa (VI)
Villa San Giuseppe – Via Ca’ Morosini 41
(consigliata prenotazione – posti limitati)

Arno Stern ci apre gli occhi attraverso i suoi studi, dimostrando che le persone (indipendentemente dalla razza, dal sesso, dalla cultura, dall’età) attraverso il disegno rispondono al bisogno istintivo dell’atto del tracciare, giocano e si rilassano. Ecco perché il disegno infantile non appartiene né all’arte né alla comunicazione, ma è un piacere fine a se stesso. Ed ecco perché bisognerebbe accogliere il disegno di un bambino così come si accoglie qualsiasi suo gioco. Non rispettare questo processo naturale, significa non rispettare la straordinaria capacità di giocare di ogni bambino, di mettere in scena un mondo a sua misura, evocando i suoi sogni, le sue emozioni o le sue preoccupazioni. Disegnare è un gioco senza confini. Partecipa all’evento e scoprirai cose straordinarie!

Ingresso gratuito ad offerta libera responsabile
gradita prenotazione entro il 28 aprile – posti limitati
per informazioni e adesioni scrivere a: info@atelierdellatraccia.it oppure a elisabetta.pevarello@gmail.com  

La conferenza sarà tenuta da Maria Pia Sala in collaborazione con CasaMamma.