Lodare continuamente i bambini, pur con amore e con le migliori intenzioni, con il passare del tempo rischia di creare una sorta di dipendenza dall’adulto e li renderli fragili.

Nell’atelier del gioco del dipingere, ideato da Arno Stern, si ha fiducia incondizionata nel bambino e nelle sue capacità: non c’è bisogno di lodarlo.

Il servente del gioco del dipingere non loda, non giudica, non commenta, però è presente, sostiene con grande amore, supporta il gioco e incoraggia a proseguire. Crede profondamente nel bambino e non fa nulla perché il bambino possa dipendere da lui.

Perché non dire che ha fatto un bel disegno? Perché non dimostrare entusiasmo? Perché il bambino per star bene non ha bisogno dell’approvazione dell’adulto, ha bisogno della sua fiducia. Se diamo fiducia al bambino e alle sue capacità, con il tempo lui capirà che è il protagonista del suo gioco, capirà che può credere in se stesso e che deve fare le cose per il piacere di farle, non per dare soddisfazione all’adulto, per prendere un bel voto, o per sentirsi dire “bravo”.

La costanza e la continuità nel tempo (ingredienti necessari al gioco del dipingere) danno così la possibilità ad ogni bambino di allenare una mente autonoma e sicura.

Viviamo in una società in cui siamo continuamente valutati e giudicati per quello che facciamo; se un bambino fin da piccolo sarà stato abituato a sentirsi lodare facilmente, crescendo continuerà a rimanere deluso e non saprà come gestire emotivamente le situazioni. Se invece avrà imparato a credere davvero in se stesso, il giudizio esterno sarà da lui vissuto con equilibrio e con il giusto distacco. Ma la cosa più importante è che il bambino crescerà trovando piacere nelle cose che fa, non per raggiungere necessariamente un obiettivo, ma solo per il puro piacere di farle e questo farà nascere in lui entusiasmo, energia e passione.

Per rafforzare ancor più questo aspetto, i disegni che nascono nell’atelier del gioco del dipingere, non escono mai dall’atelier e non sono sottoposti all’osservazione di nessuno; in questo modo le persone che dipingono sanno di essere in un luogo protetto e di potersi esprimere liberamente, ma soprattutto imparano che si può dipingere per il puro piacere di farlo, senza dover rendere conto a nessuno se si fanno il sole verde, una mano con dieci dita o la casetta con il camino storto.

Maria Pia Sala

Lodare i bambini può addirittura minare la loro autostima, come spiegato in questo articolo dal titolo Tre elogi che distruggono l’autostima dei bambini” pubblicato da “La mente è meravigliosa” e che consiglio di leggere.

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